L’Italia attraverso la Pubblicità: l’Associazione Stampa Estera incontra l’ADCI

L’Associazione Stampa Estera incontra l’ ADCI Art Directors Club Italiano per parlare dell’immagine dell’Italia, la politica, i rapporti fra uomini e donne, l’evoluzione sociale attraverso la comunicazione pubblicitaria.

"Le stelle sono tante, milioni di milioni..."

Ecco una selezione di dichiarazioni durante l’incontro (livetwitting di mizioblog).

Annamaria Testa: “Ogni professionista serio deve sentirisi responsabilizzato. Per questo il Manifesto Deontologico dell’Art Directors Club Italiano
Pasquale Barbella: “Quello delle donne è solo il tema più vistoso, ma ce ne sono molti altri. Non c’è creatività senza intelligenza”.

O’ Brian: “C’è qualche segno che le cose stanno cambiando?” Annamaria Testa: “Sono nell’aria una serie di cambiamenti forti. Certe società sembrano immutabili poi cambiano all’improvviso. Noi possiamo fare la nostra parte. Ci auguriamo chr anche i clienti, i media… facciano altrettanto…”

Massimo Guastini: “Stiamo divulgando il Manifesto Deontoloigco e vorremmo condividerlo con il mondo delle aziende. Stiamo preparando un gruppo di lavoro che produrrà una campagna di sensibilizzazione sul tema del corpo della donna e come viene utilizzato in comunicazione”.

Barbella: “Sono preoccupato dalle cose che si vedono ma altrettanto da quelle che non si vedono. Avete mai visto una badante in uno spot? Siamo vittime del lifestyle. Anoressia come life style…”

Giornalista olandese: “Non è colpa vostra che non siete abbastanza convincenti?”

Annamaria Testa: “Con il manifesto vogliamo arrivare alla gente, perché solo grazie a loro potremmo cambiare: per un cliente vale molto più una massaia di dieci pubblicitari. Per le aziende noi siamo solo fornitori.

Fra le aziende telefoniche, la prima a cambiare atteggiamento è stata Vodafone. L’ultima è stato Tim”.

Barbella: “È l’idea del testimonial che è arcaica. Scegliere una sacerdotessa per veicolare l’immagine del proprio brand è pratica arcaica.”

Vincenzo Guggino, IAP Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria: “Il panorama italiano non è il Far West. Nel 2010 abbiamo bloccato 22 campagne. Molte basate su doppi sensi: ‘te la diamo gratis’, per una macchinetta del caffè… Presto faremo un accordo con la Rai. Rai, Ministero delle Pari Opportunità, Manifesto Deontologico ADCI, qualcosa si sta muovendo…”

Giornalista:  “C’è stato un cambiamento nel numero delle segnalazioni?”

Guggino: “Negli ultimi anni le segnalazioni si sono moltiplicate. Il web, i blog hanno amplificato le coscienze…”

Barbella: “Per cambiare i cliché della pubblicità bisognerebbe inventarsi la satira dell’advertising.”

2 thoughts on “L’Italia attraverso la Pubblicità: l’Associazione Stampa Estera incontra l’ADCI

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