Frontiers 2011 e ADCI: il brief

Ecco il brief arrivato caldo caldo da Frontiers e da ADCI per il FOI2011 Design Contest, il concorso di graphic design che invita a disegnare la T-shirt e il Badge dell’evento. Tutte le informazioni le trovate in questo post.

Brand
Frontiers of Interaction (FOI) è la conferenza più autorevole e cool dedicata all’innovazione in Italia. E’ un mix di worskhop, seminari, talk, interviste, performance artistiche video e musicali. Un luogo in cui persone e idee si incontrano e diffondono, un crocevia di pensieri ed azioni concrete per realizzarle, in direzione futuro.

T-shirt
Non un semplice gadget, la t-shirt sarà un capo di abbiagliamento da indossare la notte per ispirare sogni avanguardistici o ad un aperitivo sui Navigli. Un segno di riconoscimento di una tribù esclusiva, una tribù che fa e guida l’innovazione. Una tribù eterogenea: studenti e ricercatori universitari, designer, aziende, imprese, creativi, trend-setter, innovatori, gente che pensa e che fa.
Futuro, innovazione, disruptive, avanguardia sono le parole chiave di Frontiers of Interaction.

Badge
Anche il badge non è un semplice documento di riconoscimento. E’ un oggetto che vogliamo che le persone indossino senza imbarazzo durante la conferenza e tengano poi in casa, come molti hanno fatto per il badge dell’edizione 2010 (pic). Deve essere atipico, un vero oggetto di design.
Nome, cognome, azienda e twitter account del partecipante devono avere adeguata visibilità, sono gli elementi identificativi da cui partono poi le relazioni fra le persone.
le keyword: vale quanto detto per la t-shirt.

Come riferimenti visivi e per vedere cosa è stato fatto in passato, rimando al sito: http://frontiersofinteraction.com//

COME PARTECIPARE?
Progettare, inventare e disegnare badge e t-shirt, riassumere tutto in due tavole: una per il badge e una per la t-shirt e inviarle via mail a info@adci.it e a ajnachackra@gmail.com in formato Pdf.

Nell’email inserite anche i dati per essere ricontattati. Se sarete i vincitori vi sarà richiesto di fornire un esecutivo adatto alla stampa/realizzazione del badge e/o della T-Shirt. Tenetene conto :-) .

Premi
L’idea scelta e realizzata (sia come Tshirt sia come badge) avrà in premio 1 VIP Pass (che include l’accesso all’intera conferenza Frontiers e al VIP lunch del 17 Giugno).
I secondi classificati riceveranno 2 Pass per i workshop + le conferenze.

Qualche gluteo in meno e qualche idea in più?

Il mitico Pasquale Barbella, in un one-liner nella mailing list dell’ADCI, ci regala il link a questo articolo de La Ventisettesima Ora del Corriere della Sera che voglio condividere con voi.
L’attuale Consiglio, approvando totalmente il Programma di Massimo Guastini e con le azioni successive, si è dato parecchio da fare su questo tema e lo leggete anche in questo blog.

Mi piace l’iniziativa delle ragazze di Non chiederci la parola, casa di produzione video che ha come obiettivo raccontare il mondo attraverso gli occhi delle donne con autenticità, ironia e leggerezza.

Mi piace che non vogliano accontentarsi del trucco anni ’80 insegnato nelle scuole di pubblicità: «Se non avete idee, mettete una donna o un bambino» e visto che “a mettere freno sui bambini ci ha pensato qualche legge”, come dicono nell’articolo, a mettere freno all’abuso del corpo della donna in pubblicità mica dovrà pensarci solo Massimo e il Consiglio ADCI?

Il link al sito delle ragazze è qui.

Annamaria Testa rientra nell’ADCI

Annamaria Testa è rientrata nell’ ADCI Art Directors Club Italiano. Qui il suo sito personale e il suo lavoro in pubblicità. Annamaria Testa è stata co-autrice di alcune delle campagne pubblicitarie di maggior risonanza degli anni ottanta e novanta. Dal 1988 è giornalista e si occupa anche di comunicazione politica ed è giustamente considerata uno dei grandi nomi del copywriting italiano.

Chi ha paura dell’ADCI?

Il nuovo Consiglio ADCI è stato eletto da solo un mese, però sta già emergendo una fronda di avversari che, lungi dall’uscire allo scoperto, criticano sottacqua coperti dall’anonimato utilizzando l’area dei commenti offerta un po’ troppo liberamente da Bad Avenue.

Chi ha critiche rilevanti è benvenuto e, come già dimostrato dai fatti, Massimo Guastini e i Consiglieri chiamati in causa risponderanno, preciseranno, prenderanno atto anche delle critiche (solo chi non fa non sbaglia).

Gli esperti di pettegolezzi e frecciate anonime, invece, andrebbero emarginati.

Per vedere cosa ha fatto e cosa farà il Consiglio Direttivo ADCI, basta invece seguire questo blog, la sua rassegna stampa, le attività del ConsiglioPremi e concorsi (Award) e le altre categorie.

La Carfagna, lo IAP e il corpo delle donne. Donald Draper domanda, Massimo Guastini risponde

Donald Draper termina il post citato qui sotto con una domanda all’ADCI: “Ad esempio, dato che alcuni del nuovo consiglio mi leggono, l’ADCI ha intenzione di fare qualcosa a riguardo?”. Massimo Guastini, presidente ADCI, risponde qui.

Aggiungo che forse Donald Draper in questo frattempo s’è distratto, perché il tema fa parte del Programma per cui Massimo Guastini è stato eletto, e se n’è parlato molto anche qui, qui e qui. O forse, essendo estremamente attento a quello che accade nelle stanze segrete dell’advertising, Donald non nota quello di cui si parla pubblicamente e in modo chiaro e diretto. sui blog, alla radio, sulla stampa.

La Carfagna, lo IAP e il corpo delle donne. Martedì scorso, al convegno IAP, Mara Carfagna ha firmato con l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria un Protocollo d’Intesa che permetterà al Ministero delle Pari Opportunità di chiedere il ritiro immediato delle immagini e delle pubblicità che offendono la dignità della donna e non rispettano le pari opportunità. Su questo blog abbiamo parlato spesso di donne e pubblicità, abbiamo addirittura una redattrice dedicata al tema – Betty Draper – … Read More

via Donald Draper

Come si classifica l’ADCI nel mondo?

Wefollow è un servizio che classifica in modo automatico la graduatoria degli utenti Twitter rispetto a cinque keyword a scelta più il luogo di residenza dell’utente.

Questa è la classifica che riguarda @adcinews, il profilo Twitter dell’Art Directors Club Italiano. Le keyword scelte sono: “advertising”, “copywriting”, “web marketing”, “art direction”, “advertising creative” e “Milano”. Come si vede, l’ADCI si situa in genere a circa metà classifica, il che non è male, per una realtà italiana in un ambito globale di lingua prevalentemente inglese e fortemente dominato dalla presenza nordamericana e anglosassone.

Ovviamente è una classifica puramente indicativa e un’accurata selezione di keyword può consentire di salire o scendere nella graduatoria a seconda della quantità di altri utenti già presenti, della tipologia di follower del proprio profilo, eccetera.

Per esempio, nella classifica “art direction” (una keyword comunque importante per l’associazione) l’Adci è molto ben posizionato, nonostante il suo profilo relativamente giovane, prima di tutto perché gli utenti sono solo novanta e poi perché un’associazione di professionisti più facilmente riesce a conquistare visibilità rispetto al singolo professionista o il singolo studio (tre settimane fa @adcinews era in seconda pagina ma lentamente sta salendo in graduatoria). In graduatorie affollatissime come “advertising la posizione è invece meno brillante (ad oggi, 5140 su 9743, nella metà inferiore).

Gli esperti di SEO (search engine optimization), SEM (Search Engine Marketing) e gli esperti di social media possono aggiungere considerazioni più raffinate.

Anticipazioni sul Manifesto Deontologico ADCI e presentazione il 4 aprile 2011

Massimo Guastini fa qui alcune considerazioni e anticipazioni sul Manifesto Deontologico dell’ADCI. La bozza di manifesto è stata scritta da Pasquale Barbella, Massimo Guastini, Maurizio Ratti e Annamaria Testa (in ordine alfabetico), e approvata dai presidenti che si sono succeduti alla guida dell’Art Directors Club Italiano. Mancano ovviamente  Emanuele Pirella e Marco Mignani. E manca purtroppo anche Pino Pilla, per gravi motivi di salute.

  • 1986
    Fritz Tschirren
  • 1987
    Pasquale Barbella
  • 1990
    Gavino Sanna
  • 1991-1992
    Aldo Biasi
  • 1993
    Pasquale Barbella
  • 1994
    Pino Pilla
  • 1995 / 1999
    Franco Moretti
  • 2000 / 2002
    Milka Pogliani
  • 2003 / 2005
    Lele Panzeri
  • 2006 / 2008
    Maurizio Sala
  • 2008 / 2010
    Marco Cremona

Il manifesto sarà presentato al Consumers Forum, all’incontro “Il consumo dell’immagine della Donna”, Roma lunedì 4 aprile 2011, h 10.00  13.00, FNSI, Corso Vittorio Emanuele II, 349, con la partecipazione di Emma Bonino e Mara Carfagna.