Poco tempo fa qui è partita quella che sembrava una vibrata denuncia del lavoro delle Giurie dei Giovani Leoni.
Ho fatto la cosa più ovvia e banale, per un rappresentante dell’ADCI: ho chiesto che la cosa venisse documentata per procedere a una verifica dei lavori della giuria.
Da quel che emerge dal resto della discussione, in realtà la pseudo-denuncia era semplicemente l’espressione della delusione di qualcuno che avrebbe preferito veder vincere un altro lavoro.
Semplici opinioni personali, espresse da un anonimo non in forma di legittima critica ma in forma inutilmente diffamatoria e offensiva.
Ora vorrei che qualcuno degli strenui difensori dei pettegolezzi anonimi e delle coltellate online dietro le spalle rispondesse a questa domanda:
Come mai, di fronte al lavoro di giurie composte da noti professionisti salta sempre fuori qualcuno che – spesso senza nessun elemento concreto in mano – fa ipotesi di pastette e collusioni quando i risultati non corrispondono alle sue idee, mentre i pettegolezzi degli anonimi sarebbero la Bocca della Verità?
Ripeto con parole più semplici per gli anonimi che commentano senza leggere:
come mai giurie di persone che si firmano sarebbero meno credibili delle pasquinate anonime?
Vorrei che qualcuno, partendo proprio da questo caso, in cui una pseudo-denuncia in realtà era solo la maldestra espressione di un’opinione individuale, argomentasse a favore del pettegolezzo anonimo.
Oppure bisognerebbe fare un distinguo fra utilizzo legittimo dell’anonimato (quando ad esempio c’è il reale pericolo di ritorsioni) e utilizzo opportunistico (quando ad esempio serve per diffondere malignità gratuite). C’è anonimato e anonimato.